Le idiozie delle `larghe intese`

Released on: November 23, 2007, 1:40 am

Press Release Author: Salvatore Viglia

Industry:

Press Release Summary: Se per varare leggi importanti sono necessarie larghe intese,
significa, in poche parole, che per le decisioni di miniore importanza č sufficiente
la maggioranza. In questo senso sarebbe una idiozia

Press Release Body: Una legge elettorale che consenta di governare senza
interruzioni. Una legge che aggiudichi, ad una coalizione, i numeri per non
rischiare di cadere all'improvviso lasciando il governo i mezzo a guadi. E' di
questo che si sente il bisogno. Tutti, o quasi, dicono cosě. Ma, se l'ipotesi di
governare alternativamente, cinque anni un polo e poi a fine legislatura, cinque
anni l'altro, dicono sia una utopia, perché garantire questa sorta di invincibilitŕ?
Perché si parla di premi di maggioranza, cioč numeri regalati per legge. Ciň
renderebbe una maggioranza come quella attuale, che conta un surplus di due voti
quando non di uno addirittura, di acquisire altri voti "virtuali". Ad un politico
inglese, preoccupato di avere un maggioranza di soli due voti, Churchill rispose di
non preoccuparsi perché ce n'era uno in piů oltre il necessario.
Una maggioranza che deve governare per cinque anni senza turbamenti, deve ritenersi
senza macchia e senza peccato a prescindere? Cioč, basta avere una maggioranza forte
per essere sicuri che governi bene? Non č piů sicuro, dal punto di vista del lavoro,
dei risultati, essere sempre attenti a fare bene perché i numeri sono risicati? Per
quale motivo, se una compagine governa male e si dimostra assolutamente
inefficiente, deve continuare a governare anche a dispetto dei danni che arreca? Se
il principio č quello della stabilitŕ ad ogni costo tanto da imporla per legge,
allora perché non si lasciano gli schieramenti governare alternativamente, cinque
anni l'uno e cinque anni l'altro?
In questo caso ci sarebbe un grande vantaggio. Forse l'unico, lo ammetto, quello che
lo schieramento d'opposizione non avrebbe nessun interesse a demolire, contrastare
sě, ma non demolire, l'operato della maggioranza. L'opposizione assumerebbe un
atteggiamento assolutamente responsabile non fosse altro per non trovare solo cenere
quando verrŕ il suo turno al governo. In questo caso, non ci sarebbe neanche la
necessitŕ della abusata dizione delle "larghe intese". Se le intese sono larghe, se
fossero larghe, se divenissero larghe queste intese, cosa succederebbe? Una volta al
governo, la maggioranza deciderebbe di fare le cose insieme all'opposizione? Ma se
lavorassero insieme su tutti i provvedimenti piů importanti e sulle questioni
cardine del paese, su cosa deciderŕ la maggioranza, poi, autonomamente? Sulle
questioni di minore importanza? Significherebbe cioč che la maggioranza, č tale solo
per fare il minimo? Avrebbe ancora un senso la competizione elettorale? Se le cose
stanno in questi termini, se tutti si sgolano per affermare il principio delle
intese larghe, questo significa che l'agone elettorale diventerŕ una farsa? Ma
perché, attualmente, non č una farsa?


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